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The Medical Letter Treatment Guidelines Gli argonauti

 

Mensile (10 numeri annui)
 

PERCHÉ NASCE LETTERA CLINICA?
  
L'aggiornamento professionale per il medico pratico si rivela oggi un compito arduo, ma necessario: ogni giorno vengono pubblicati i risultati di nuovi studi scientifici, proposte nuove strategie diagnostiche e terapeutiche, sviluppati nuovi approcci preventivi, immessi sul mercato nuovi farmaci o approvate nuove indicazioni terapeutiche di farmaci già noti.
 
Ma se da un lato l'informazione e la comunicazione nell'area della medicina e della salute hanno conosciuto negli ultimi anni un enorme sviluppo, dall'altro esse sono sovente condizionate dalle strategie di marketing piuttosto che essere basate sul rigore scientifico, mentre conflitti di interesse inquinano molti aspetti della medicina e dell'informazione.
 
Lettera Clinica, nell'ottica di continuare la tradizione di indipendenza che da sempre caratterizza le testate del CIS Editore, offre ogni mese una sintesi rigorosa e obiettiva delle ultime prove medico-scientifiche tratte dalle riviste internazionali più autorevoli.
 
Lo stile semplice e diretto e la grafica agile e rigorosa permetteranno al lettore di avere in poco tempo una visione a tutto campo delle novità nelle diverse aree della medicina.
Anche dedicando a Lettera Clinica solo pochi minuti, il lettore potrà trovare nel paragrafo In Pratica che conclude ogni articolo "il senso" della notizia e cogliere il peso e i risvolti che questa può avere nella pratica quotidiana.
Perché questo vuole essere Lettera Clinica: uno strumento al servizio del medico attento a un'informazione di buona qualità, di lettura facile e immediata e soprattutto applicabile concretamente nella pratica quotidiana.
 
Il lettore imparerà in poco tempo a orientarsi nelle otto sezioni tematiche di Lettera Clinica e ne apprezzerà la ricchezza e qualità dei contenuti, dagli articoli più estesi alle notizie "flash" dei trafiletti Notizie minime.
 
Nelle sezioni dedicate ai trial clinici alcuni simboli grafici sono stati pensati per offrire spunti immediati per una lettura critica dei risultati dello studio, e poterne valutare la rilevanza in termini di novità, qualità metodologica, trasferibilità dei risultati nella pratica clinica e la presenza di conflitti di interesse.
 
Per apprezzare il respiro di Lettera Clinica basta sfogliare questo numero che ospita articoli su antibiotici e otite, terapia del cancro della mammella in Italia, oppioidi nel dolore neuropatico, inibitori della Cox-2, ma anche su dieta mediterranea, vino, tè verde, diabete e ginnastica, giovani e fumo, soltanto per citarne alcuni.
 
Buona lettura, quindi, e grazie fin d'ora a tutti coloro che con commenti, suggerimenti, critiche e osservazioni ci aiuteranno a offrire una Lettera Clinica sempre più ricca e vicina alle esigenze del medico.

Elisabetta Reggiani
direttore editoriale
Lettera Clinica
  
   
UNA RIVISTA PER LA BORSA DEL MEDICO
   
Ci sono molti modi di leggere una rivista. Quella che avete in mano è nuova e si presenta forte delle caratteristiche che contraddistinguono da sempre le testate del CIS Editore: attendibilità, indipendenza, puntualità, agilità di consultazione.
 
Un uso molto spiccio può essere quello di leggere subito, sfogliando le diverse sezioni, il paragrafo "In pratica" che chiude ogni articolo. Lì c'è il succo: non si tratta in realtà di una sintesi di quanto si trova esposto nell'articolo, ma del passo che deve essere compiuto per trasformare la notizia letta in un'informazione utile e facilmente applicabile nella pratica quotidiana. Se poi si vogliono conoscere i dettagli, basta leggere l'articolo che li riporta in forma succinta e chiara.
 
Lettera Clinica, insomma, vorrebbe collocarsi tra il fonendoscopio e lo sfigmomanometro nella borsa del medico per diventare uno strumento di lavoro quotidiano. Cogliendo fiore da fiore dalle migliori riviste internazionali il lettore avrà in pochi minuti una visione ampia su che cosa sta accadendo in medicina e potrà ritrovarsi subito con i piedi per terra nel proprio ambulatorio per applicare quanto appreso.
 
Sono otto le sezioni in cui è suddivisa la rivista, con il filo conduttore dei dati evidence based e la costante indicazione della fonte originale e dell'e-mail del ricercatore (non è, come qualcuno potrebbe pensare, snobismo: gli stranieri rispondono volentieri e subito ai quesiti anche di un medico qualunque).
 
Compaiono prima le notizie epidemiologiche ("Numeri e condizioni"), poi quelle su eziologia e patogenesi ("Cause e rischi"), per concentrarsi quindi sulle novità diagnostiche ("Diagnosi e strumenti"). Seguono tre sezioni sui trial clinici: "Farmaci e non solo", in cui trovano spazio gli studi su molecole e interventi non farmacologici, con la risposta a precisi quesiti terapeutici; "Risultati negativi" che vuole dare fiato alle poche ricerche con esito negativo pubblicate che tanta importanza hanno per valutare correttamente un farmaco; infine "Lavori in corso", novità assoluta nell'editoria italiana, che rende noti alcuni trial in corso in Italia in modo che il medico possa decidere se consigliare o meno l'arruolamento ai propri pazienti. Chiudono la rivista "Screening e prevenzione" e "Linee guida e revisioni" che non hanno certo bisogno di presentazione.
 
Si lascia al lettore scoprire le altre caratteristiche e le innovazioni di Lettera Clinica, nella certezza che la tradizione di indipendenza dell'editore sia garanzia assoluta per il successo di questa nuova rivista che sarà del tutto priva di pubblicità e disponibile per i medici solo su abbonamento.
  
Buona lettura
Pietro Dri
direttore responsabile
Lettera Clinica

  
Prezzi e modalità di abbonamento >>  
 
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