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PERCHÉ
NASCE LETTERA CLINICA?
L'aggiornamento professionale per
il medico pratico si rivela oggi un compito arduo,
ma necessario: ogni giorno vengono pubblicati
i risultati di nuovi studi scientifici, proposte
nuove strategie diagnostiche e terapeutiche, sviluppati
nuovi approcci preventivi, immessi sul mercato
nuovi farmaci o approvate nuove indicazioni terapeutiche
di farmaci già noti.
Ma se da un lato l'informazione e la comunicazione
nell'area della medicina e della salute hanno
conosciuto negli ultimi anni un enorme sviluppo,
dall'altro esse sono sovente condizionate dalle
strategie di marketing piuttosto che essere basate
sul rigore scientifico, mentre conflitti di interesse
inquinano molti aspetti della medicina e dell'informazione.
Lettera Clinica,
nell'ottica di continuare la tradizione di indipendenza
che da sempre caratterizza le testate del CIS
Editore, offre ogni mese una sintesi rigorosa
e obiettiva delle ultime prove medico-scientifiche
tratte dalle riviste internazionali più
autorevoli.
Lo stile semplice e diretto e la grafica agile
e rigorosa permetteranno al lettore di avere in
poco tempo una visione a tutto campo delle novità
nelle diverse aree della medicina.
Anche dedicando a Lettera
Clinica solo pochi minuti, il lettore
potrà trovare nel paragrafo In Pratica
che conclude ogni articolo "il senso"
della notizia e cogliere il peso e i risvolti
che questa può avere nella pratica quotidiana.
Perché questo vuole essere Lettera
Clinica: uno strumento al servizio
del medico attento a un'informazione di buona
qualità, di lettura facile e immediata
e soprattutto applicabile concretamente nella
pratica quotidiana.
Il lettore imparerà in poco tempo a orientarsi
nelle otto sezioni tematiche di Lettera
Clinica e ne apprezzerà la ricchezza
e qualità dei contenuti, dagli articoli
più estesi alle notizie "flash"
dei trafiletti Notizie minime.
Nelle sezioni dedicate ai trial clinici alcuni
simboli grafici sono stati pensati per offrire
spunti immediati per una lettura critica dei risultati
dello studio, e poterne valutare la rilevanza
in termini di novità, qualità metodologica,
trasferibilità dei risultati nella pratica
clinica e la presenza di conflitti di interesse.
Per apprezzare il respiro di Lettera
Clinica basta sfogliare questo numero
che ospita articoli su antibiotici e otite, terapia
del cancro della mammella in Italia, oppioidi
nel dolore neuropatico, inibitori della Cox-2,
ma anche su dieta mediterranea, vino, tè
verde, diabete e ginnastica, giovani e fumo, soltanto
per citarne alcuni.
Buona lettura, quindi, e grazie fin d'ora a tutti
coloro che con commenti, suggerimenti, critiche
e osservazioni ci aiuteranno a offrire una Lettera
Clinica sempre più ricca e vicina alle
esigenze del medico.
Elisabetta Reggiani
direttore editoriale
Lettera Clinica
UNA RIVISTA PER LA BORSA
DEL MEDICO
Ci sono molti modi di leggere una rivista. Quella
che avete in mano è nuova e si presenta
forte delle caratteristiche che contraddistinguono
da sempre le testate del CIS Editore: attendibilità,
indipendenza, puntualità, agilità
di consultazione.
Un uso molto spiccio può essere quello
di leggere subito, sfogliando le diverse sezioni,
il paragrafo "In pratica" che chiude
ogni articolo. Lì c'è il succo:
non si tratta in realtà di una sintesi
di quanto si trova esposto nell'articolo, ma del
passo che deve essere compiuto per trasformare
la notizia letta in un'informazione utile e facilmente
applicabile nella pratica quotidiana. Se poi si
vogliono conoscere i dettagli, basta leggere l'articolo
che li riporta in forma succinta e chiara.
Lettera Clinica,
insomma, vorrebbe collocarsi tra il fonendoscopio
e lo sfigmomanometro nella borsa del medico per
diventare uno strumento di lavoro quotidiano.
Cogliendo fiore da fiore dalle migliori riviste
internazionali il lettore avrà in pochi
minuti una visione ampia su che cosa sta accadendo
in medicina e potrà ritrovarsi subito con
i piedi per terra nel proprio ambulatorio per
applicare quanto appreso.
Sono otto le sezioni in cui è suddivisa
la rivista, con il filo conduttore dei dati evidence
based e la costante indicazione della fonte originale
e dell'e-mail del ricercatore (non è, come
qualcuno potrebbe pensare, snobismo: gli stranieri
rispondono volentieri e subito ai quesiti anche
di un medico qualunque).
Compaiono prima le notizie epidemiologiche ("Numeri
e condizioni"), poi quelle su eziologia e
patogenesi ("Cause e rischi"), per concentrarsi
quindi sulle novità diagnostiche ("Diagnosi
e strumenti"). Seguono tre sezioni sui trial
clinici: "Farmaci e non solo", in cui
trovano spazio gli studi su molecole e interventi
non farmacologici, con la risposta a precisi quesiti
terapeutici; "Risultati negativi" che
vuole dare fiato alle poche ricerche con esito
negativo pubblicate che tanta importanza hanno
per valutare correttamente un farmaco; infine
"Lavori in corso", novità assoluta
nell'editoria italiana, che rende noti alcuni
trial in corso in Italia in modo che il medico
possa decidere se consigliare o meno l'arruolamento
ai propri pazienti. Chiudono la rivista "Screening
e prevenzione" e "Linee guida e revisioni"
che non hanno certo bisogno di presentazione.
Si lascia al lettore scoprire le altre caratteristiche
e le innovazioni di Lettera
Clinica, nella certezza che la tradizione
di indipendenza dell'editore sia garanzia assoluta
per il successo di questa nuova rivista che sarà
del tutto priva di pubblicità e disponibile
per i medici solo su abbonamento.
Buona lettura
Pietro Dri
direttore responsabile
Lettera Clinica
Prezzi
e modalità di abbonamento >>
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